Avanti il prossimo iPhone killer
giovedì 18 marzo, 2010 di Pietro GaglianòEra il gennaio del 2007 e l’intero mercato della telefonia ebbe un segreto tremito alla schiena. Le più grandi aziende del settore sapevano che da quel momento, nel bene o nel male, si sarebbero dovute confrontare con la rivoluzione che l’iPhone rappresentava e ognuna avrebbe voluto scalzare dal piedistallo quel nuovo, impertinente, arrivato.
Da allora si sono succeduti numerosi iPhone killer o presunti tali, gli schermi dei cellulari sono diventati più generosi e il touchscreen si è fatto via via sempre più presente, ma non tutti hanno riscosso il sospirato successo fra il pubblico.
Non fa eccezione il Nexus One, il tanto atteso smartphone di Google, che avrebbe dovuto togliere all’iPhone il titolo di primo della classe grazie alle sue potenzialità e che, invece, si è rivelato essere un insuccesso commerciale.
Secondo l’indagine di mercato effettuata da Flurry nei primi 74 giorni di commercializzazione il N1 ha venduto solo 135.000 unità, a fronte del milione di pezzi venduti dal primo iPhone e del 1,05 milioni di Motorola Droid.
Alla base di questo flop pare esserci un’errata strategia di marketing, condita da annunci in pompa magna sulla rivoluzione totale nel settore mobile che il Nexus One avrebbe dovuto portare.
Personalmente nutro qualche dubbio sul fatto che si tratti solo di strategie sbagliate, parliamo di aziende al top del mercato, con uffici marketing abitati da veri fuoriclasse del settore. Credo piuttosto che nessuno, fino ad ora, sia stato in grado di progettare uno smartphone che battesse l’iPhone nel suo campo, che non è soltanto innovazione tecnologica o estrema usabilità, ma anche fascino della bellezza e, perché no, del brand.






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