Apple, the right thing to do
venerdì 26 febbraio, 2010 di Greta Scaglioni“It’s the right thing to do from an environmental point of view; it’s the right thing to do from a business point of view”. Sono le parole pronunciate da Steve Jobs a proposito di uno dei temi più caldi affrontati durante il consiglio degli azionisti della società di Cupertino: la policy di Apple in tema di sostenibilità.

Jobs ha sottolineato come Apple sia stata la prima società ad impegnarsi in maniera concreta per la salvaguardia ambientale ed il rispetto dei lavoratori, responsabilizzando in questo anche i propri fornitori ( tramite il Codice di Condotta), fra i quali più di un centinaio sono stati sottoposti, lo scorso anno, a controlli di verifica.
Un altro esempio dell’impegno tangibile dell’azienda californiana è aver diminuito di 747 il numero dei voli cargo necessari ogni anno per l’esportazione dei prodotti, grazie alla riduzione del volume degli imballaggi.
Forte di tutto questo, lo stesso CEO sostiene fieramente che Apple si sia dimostrata industria leader in assoluto, quando si stratta di rispetto per l’ambiente e per i lavoratori.
Sarà per questo motivo che, su indicazione dei sette membri del consiglio dei azionisti, sono state bocciate le due proposte relative al rapporto tra business e sostenibilità.
La prima riguarda l’opportunità di redigere un report circa la linea di condotta di Apple rispetto alle questioni ambientali ed agli effetti che i cambiamenti climatici potrebbero apportare alla competitività dell’azienda.
Stando all’assemblea degli azionisti, Apple sta già adeguatamente -e sotto diversi aspetti più del dovuto- soddisfacendo la richiesta di informazioni in merito al proprio operato.
Altrettanto fermamente è stata rigettata la seconda proposta, quella di emendare lo statuto della società per istituire un comitato direttivo dedicato alla sostenibilità, che operi per garantire una redditività sostenuta a fronte delle “trasformazioni delle condizioni e della conoscenza del patrimonio naturale, compresi il limiti delle risorse naturali, l’utilizzo di energia, lo smaltimento dei rifiuti, i cambiamenti climatici”.
La ragione della bocciatura? Un tale comitato è assolutamente inutile, dato che Apple si sta già comportando exceptionally well.
Quello ambientale non è certo l’unico tema affrontato nel corso dell’assemblea, né tantomeno l’unico a preoccupare Steve Jobs, che alla domanda :”Cosa la tiene sveglio la notte?” risponde: “L’assemblea degli azionisti !”.
Per poi aggiungere: “ Apple ha bisogno di stabilità. Le persone non si preoccuperanno di quale laptop acquistare se non possono permettersi un pasto, di mandare i figli a scuola, di comprare i libri di testo.
Ci sono cose più grandi di noi che sfuggono al nostro controllo. Cerchiamo solo di fare del nostro meglio”. It’s the right thing to do from a human point of view.
Fonte: Macworld.com





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