Steve Jobs, intervista al D8

giovedì 3 giugno, 2010 di Pietro Gaglianò

C’è un evento piuttosto sentito negli States, che riguarda il mondo dell’informatica e al quale, in passato, parteciparono entrambi i CEO di Apple e Microsoft. Quest’anno a catalizzare l’attenzione è stata la presenza nuovamente di Steve Jobs intervistato al D8, All Thinks Digital.

Un intervento presentato da Rupert Murdoch, capo di News Corp e condotto da Walt Mossberg e Kara Swisher, due giornalisti del Wall Street Journal.

Ecco gli stralci più interessanti dell’intervista a Steve Jobs.

Avete sorpassato Microsoft questa settimana…

Sì è un po’ surreale. Quando tornai in Apple, la società navigava in acque molto mosse. 
Oh stava sul baratro. Eravamo a 90 giorni dal fallimento totale. Pensavo a tutte le brave persone che erano andate via, ma ho trovato altre persone fantastiche. Chiesi loro perchè erano ancora lì e mi risposero che credevano ancora in Apple. Adoro cosa riesce a generare quel posto. Ci ha permesso di lavorare ancora con più forza.

Vogliamo parlare soprattutto del vostro futuro, ma ci sono alcune controversie. Mi riferisco a Flash.

Apple non è una società che ha risorse che gli altri hanno. Abbiamo deciso di galoppare sui cavalli della tecnologia e guardiamo quelli che hanno un futuro nella tecnologia e li montiamo. Alcune fasi della tecnologia funzionano per cicli, hanno una stagione e poi muoiono. Se scegli bene ti salvi e salvi anche una montagna di lavoro. Abbiamo una storia basata su questo. Per esempio i dischetti da 3,25″ erano popolari, ma li abbiamo abbandonati con il primo iMac.  Siamo stati tra i primi ad abbandonare le unità ottiche, come nei MacBook Air. E quando abbiamo fatto questo moltissime persone ci hanno chiamati pazzi. Qualche volta bisogna scegliere il cavallo giusto. Flash ha fatto il suo tempo e il futuro sarà l’HTML5.

Così uno dei prototipi dei vostri prodotti è stato smarrito in un bar…

Ci sono delle indagini. Non posso ancora dirti cosa so in merito. Per fare un prodotto hai bisogno di testarlo. Devi effettuare delle prove fuori. Uno dei nostri dipendenti lo ha portato con sé. C’è un dibattito sul fatto che sia stato perso in un bar o sottratto dalla borsa. La persona che lo ha trovato ha provato a venderlo. Ha chiamato Engadget e poi Gizmodo.

Ma cosa ci dite di Google? Qualcosa è cambiato, cosa è successo?

Vogliamo solo fare i prodotti migliori  e pensiamo solo a come costruirli. Hanno deciso di diventare nostri concorrenti, così l’hanno fatto.

Com’è la vostra visione di Google come concorrente? Cosa accadrà?

Hanno deciso di competere con noi, ma noi non entreremo nel settore dei motori di ricerca.

Così ti sei svegliato una mattina e hai letto che avevano lanciato Android? Non ti sei sentito tradito?

Abbastanza.

Toglierete Google dall’iPhone?

No. Vogliamo fare i prodotti migliori di quelli che fanno loro. Quello che amo del mercato è che possiamo fare i nostri prodotti, lo possiamo dire alle persone e, se a loro piacciono, noi abbiamo il lavoro per domani. In alcune imprese non è così. Alcune persone che prendono queste decisioni sono un po’ confuse.

Quando avete creato il nuovo sistema operativo l’avete messo in un telefono. Perchè? Perchè non avete iniziato con un tablet?

Devo dirti la verità, io volevo partire con un tablet e fare le stesse cose su un tablet. Mi ricordo che ti dissi che scrivere a mano era un metodo lento. Abbiamo immaginato un nuovo tablet, non facciamo come fa Microsoft. Hanno un’idea diversa dalla nostra (riferendosi ai PC tablet) hanno bisogno di un cursore come un PC. Ma dal momento che non usi il pennino, hai la precisione delle dita, non puoi usare un sistema operativo per PC. Si deve creare da zero. Avevo questa idea di uno schermo di vetro, uno schermo multi-touch su cui appoggiare le dita. Ne parlai con i miei collaboratori. 6 mesi dopo tornarono con questo schermo molto bello e lo affidai a uno dei nostri più talentuosi ragazzi per l’interfaccia grafica. Creò questo scrolling delle pagine con l’effetto inerzia e altre cose e pensai “oddio, possiamo farne un telefono”. Mettemmo da parte l’idea del tablet e iniziammo a lavorare sul telefono.

Come immagini i tuoi prossimi 10 anni di vita?

Le persone diventano grandi con grandi idee. Io contribuisco alle idee. Cosa potrei fare se non questo?

Ma cosa farai dopo? Stai per entrare nel settore pubblicitario.?

Si.

E ci sono tanti concorrenti in questo settore.

Pensiamo che i loro metodi di distribuzione fanno schifo. Se vai indietro di 5 o 10 anni, cosa trovi? Abbiamo le stesse cose. Il sistema per creare valore è immutato. Vogliamo fare le cose in modo migliore.

Post correlati

Per nientePocoAbbastanzaMoltoMoltissimo (2 voti, media: 5,00 su 5)
Loading ... Loading ...

Un commento a: “Steve Jobs, intervista al D8”

  1. 03 giu, 2010 Tweets that mention Steve Jobs, intervista al D8 | AppleSide -- Topsy.com

    [...] This post was mentioned on Twitter by acidcrash, Saidmade Team. Saidmade Team said: Steve Jobs, intervista al D8: Condividi suFacebook Tweetalo! Condividi suLinkedIn Post on… http://goo.gl/fb/MvUnv [...]

Lascia un commento

TAG XHTML PERMESSI: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> INSERIMENTO CODICE:
<pre></pre>                                  // blocco generico
<code></code>                                // blocco generico
[cc_actionscript][/cc_actionscript]          // Actionscript
[cc_actionscript3][/cc_actionscript3]        // Actionscript 3
[cc_css][/cc_css]                            // CSS Style Sheet
[cc_html][/cc_html]                          // HTML
[cc_js][/cc_js]                              // Javascript
[cc_objc][/cc_objc]                          // Objective-C
[cc_php][/cc_objc]                           // PHP
[cc_sql][/cc_sql]                            // SQL